Casper il gatto che prende l'autobus
 A Plymouth nella contea di Devon, Un bellissimo gatto siberiano bianco e nero di 12 anni di nome Casper a imparato a prendere l’autobus, da circa quattro anni sale sul numero 3 delle 10.55 alla fermata davanti a casa sua. Rimane a bordo per tutti i 18 chilometri del percorso - il porto e la base navale, il centro cittadino, i sobborghi di periferia e il quartiere a luci rosse - prima di ritornare alla fermata di casa, un’oretta più tardi. Casper viaggia sul 3 da così tanto tempo che tutti gli autisti della ‘First Bus’, la compagnia di trasporti locale, lo conoscono e ormai affezionatisi lo tengono d’occhio per accertarsi che scenda alla fermata giusta. La proprietaria del micino vagabondo, Susan Finden (65 anni), racconta: “Casper spariva per qualche ora, a un certo punto, ma non ho mai capito dove andasse. L’ho chiamato Casper (come il fortunato fantasmino dei cartoni animati, ndr) proprio perché aveva l’abitudine di sparire come un fantasma. Ma poi qualche autista mi ha raccontato che prendeva l’autobus”. “All’inizio non volevo crederci - prosegue Susan - ma questo spiega tante cose. Lui ama la gente e abbiamo una fermata dell’autobus proprio fuori casa, quindi dev’essere iniziata così, solo per seguire le persone. Anch’io prendevo l’autobus un tempo, così probabilmente mi ha visto che lo facevo e ha voluto imitarmi.
Casper è abbastanza veloce per la sua età, quindi salta semplicemente a bordo prima che chiudano le porte. Prende l’autobus delle 10.55 e gli piace sedersi in fondo”. Uno degli autisti, citato nel sito del Daily Telegraph, aggiunge: “Di solito si accomoda in fondo al pullman. Qualche volta si struscia fra le gambe dei passeggeri, ma non ha mai causato problemi”. Ormai dodicenne, Casper sta diventando vecchio, e gli autisti sono costretti sempre più spesso a redarguirlo, quando è arrivato il momento di scendere alla sua fermata. Una portavoce della First ha confermato che l’azienda ha affisso un avviso che chiede ai dipendenti di prendersi cura dei “passeggeri non paganti”.
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