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Colonia felina di Largo Argentina

 Colonia Felina di Largo Argentina
Largo di Torre Argentina angolo Via Arenula (scavi archeologici) - 00186 Roma Tel. e fax 06.45425240 - e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


Gatti di Largo Argentina L'Associazione Culturale Colonia Felina di Torre Argentina nasce nel 1994 ad opera di Lia Dequel e Silvia Viviani, motivate dalla necessità di fornire cibo, cure mediche e sterilizzazioni alle centinaia di gatti e gattini abbandonati nell’area archeologica .

La riduzione del randagismo felino è il principale scopo dell’attività della colonia di Torre Argentina che vuole essere conosciuta soprattutto come un Centro di Promozione della Sterilizzazione e non soltanto come un centro di accoglienza per gatti randagi in difficoltà. La "popolarità" della colonia anche fra i Romani fa sì che le richieste di accoglienza siano sempre superiori alle reali possibilità dell’organizzazione stessa. Siamo costretti quindi a limitare severamente l’accesso di nuovi animali solo a quei casi che non offrano altre possibilità di soluzione. Gatti mutilati, ciechi o variamente handicappati sono però accolti con precedenza assoluta purchè negativi alla Fiv e alla Felv.

L'Associazione non ha avuto vita facile: nonostante l’impegno dei volontari intenti a cercare e creare spazio per i nuovi arrivati, il numero di gatti abbandonati ha continuato a crescere nel tempo, raggiungendo, nell’estate del 2002, quota 681. Di conseguenza il tasso di mortalità ha raggiunto il 40% a causa delle malattie e del sovraffollamento. Lo scoraggiamento, per i volontari, è stato spesso dietro l'angolo. Ma le cose sono cambiate in questi ultimi due anni, quando, inaspettatamente, la Colonia di Torre Argentina è diventata una meta turistica. Immediatamente i volontari dell’Associazione hanno sfruttato la popolarità, ideando un programma di adozione diretta e a distanza dei gatti ospiti della Colonia.
Le donazioni, intanto, sono state rimpolpate soprattutto da aiuti tedeschi e americani, che hanno permesso ai volontari di organizzare un programma di accadimento più sistematico: recupero e riabilitazione, nutrimento, visite e cure veterinarie, sterilizzazioni, sverminamento, allattamento dei cuccioli e monitoraggio della crescita.

Per invitare gli amanti degli animali a portare a casa qualche adorabile gatto, i titolari dell'Associazione organizzano dei veri e propri tour degli scavi archeologici, cogliendo l’occasione per mettere in mostra i piccoli felini, come in un esclusivo gattile dalla pittoresca cornice. Lo sforzo dei volontari nella tutela e nella salvaguardia delle colonie feline sembra cominciare finalmente a destare un qualche interesse anche nelle istituzioni pubbliche. L'Ufficio Diritti Animali del Campidoglio (UDA), ha infatti istituito la Cat-Card, una tessera tutta dedicata ai "gattari" di Roma e riservata ai titolari di colonie feline, che dà diritto a sconti sulla merce dei negozi aderenti all'iniziativa. Infine, il Comune di Roma, ha da qualche anno inserito nella lista dei progetti per il Servizio Sostitutivo Civile, uno dedicato proprio al censimento e alla tutela delle Colonie Feline romane, ormai famose in tutto il mondo, con adozioni fino in California.