
Ulisse prima di riuscire a tornare alla "petrosa Itaca" dovette aspettare dieci anni, a
Clyde, un giovane gatto hymalaiano, c
e ne sono voluti tre. Il nuovo Odisseo a quattro zampe ha infatti percorso ben 3.800 km, prima che i suoi cari potessero riabbracciarlo nuovamente.
Questa storia a lieto fine, comincia nel 2006, quando il piccolo Clyde misteriosamente scompare e, nonostante Ashleigh Phillips, la padroncina, e la sua famiglia avessero affisso foto e avvisi in tutta la regione, ogni tentativo si rivela un buco nell'acqua. Quando ormai tutti avevano abbandonato ogni speranza, ecco la sorpresa: la settimana scorsa arriva la telefonata di un veterinario che afferma di avere trovato Clyde e che sta bene. Ma la sorpesa in questo caso è doppia, in quanto la chiamata proviene da Cloncurry, località del nord-est dell'Australia, a 3800 km di distanza dalla Tasmania, dove Ashleigh vive. La fortuna del gatto è stata quella di avere un microchip che ha permesso di rintracciare i proprietari iniziali.
E' cominciato così il viaggio di ritorno in aeroplano, poi Clyde riposerà in una pensione per gatti a Hobart, prima di poter finalmente raggiungere la sua famiglia.
Quattro mesi fa, un'infermiera di Cloncurry aveva adottato il gatto, consegnandolo poi al medico perché doveva trasferirsi, queste sono le uniche notizie certe sulla sua odissea. Per il resto si possono solo formulare ipotesi: avrà preso una macchina oppure una ruolotte di vacanzieri? Queste potrebbero essere le spiegazioni più probabili sul suo lungo viaggio.
Sicuramente si potrebbero riempire altre svariate pagine sulle avventure di Clyde, ma probabilmente la maggior parte di esse rimarrà sempre un mistero nascosto nei suoi occhioni blu....di Stefania Battaglia