La
Rabbia è una malattia virale che può essere trasmessa all'uomo (zoonosi) attraverso il morso e per contatto di una ferita con la saliva o l’urina di animali infetti E' quindi importante non lasciare liberi i gatti nelle regioni in cui questa malattia è diffusa negli animali selvatici. Nel nostro continente la patologia è presente soprattutto in Germania, Francia, Austria, Paesi dell'Est ed ex Jugoslavia.
Classicamente il
decorso della malattia è diviso in tre fasi: - la fase post-morso, che può passare inosservata, può essere caratterizzata da cambiamenti nel comportamento ed automutilazioni nella sede del morso. É sempre presente febbre alta transitoria; - la fase furiosa in cui sono evidenti in varia misura irritabilità, irrequietezza, aggressività. L’animale colpito abbaia o miagola, attacca oggetti inanimati, vaga senza spiegazione ed in qualche caso possono essere presente atassia, disorientamento e convulsioni. L'animale selvatico tipicamente perde la naturale paura dell'uomo; - la fase paralitica in cui la migrazione virale lungo i nervi produce paralisi progressive degli arti e della laringe (da cui l'idrofobia e una modificazione dell'abbaio nel cane), scialorrea, disfagia. Depressione del sensorio, coma e morte avvengono dopo 3-7 giorni dall'insorgenza di questa fase.
La
vaccinazione antirabbica (animali sopra i 3 mesi di età, D.L. 633/96), nel territorio italiano è obbligatoria: nelle regioni Veneto e Lombardia, le autorità competenti possono rendere obbligatoria tale vaccinazione nelle zone che sono eventualmente esposte al rischio del contagio, dovuto alla presenza della "
rabbia silvestre " nei paesi esteri confinanti e nel territorio nazionale. E’ inoltre importante sapere che, qualora si volesse uscire dal territorio nazionale, ogni paese estero ha le proprie leggi in materia. Vedi importazione/esportazione.