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Manx

gatto ManxIl gatto Manx è nato nell’isola di Man, una piccola isola tra l'Inghilterra e l'Irlanda. La caratteristica principale di questo felino è la mancanza di coda, carattere comparso a causa di una mutazione genetica spontanea e che si è conservato per i ripetuti incroci tra consanguinei, inevitabili in uno spazio ristretto come quello di un’isola.

La lunghezza della coda nel Manx è variabile; l'ideale sarebbe che non vi fosse alcun accenno di coda. li Manx è una razza "chiusa in se stessa"; gli allevatori invece d'impiegare per incroci gatti americani o inglesi a pelo corto optano per individui a coda normale nati nelle cucciole del Manx.
Il profilo dei corpo della razza è notevolmente arrotondato dalla testa alla groppa. Le vertebre lungo la colonna vertebrale sono spesso più corte dei normale e ridotte di numero, così che la schiena è arcuata. Nel Manx è anche piuttosto frequente la spina bifida; è perciò necessario integrare la dieta con acido folico, perché l'aumento di livello della Vitamina B fa diminuire l'incidenza della spina bifida nei piccoli. Le zampe posteriori sono più robuste e anche più lunghe di quelle anteriori e per questo oltre a conferire al felino un’andatura saltellante molto simile a quella del coniglio o della lepre - e del tutto diversa dai movimenti più sciolti delle razze munite di coda - consentono di raggiungere, in corsa, una velocità superiore.

Il Manx è un gatto molto casalingo, esce all'aperto soltanto di rado. Non ha bisogno di molto spazio e si adatta senza difficoltà a ogni situazione. Resiste bene al freddo, ma comunque adora stare al caldo.

Leggende sul gatto Manx

Si racconta, ad esempio, che questo micio un tempo avesse la coda, bella e folta. Ma quando ci fu il Diluvio Universale, il gatto arrivò in ritardo all’Arca di Noè, proprio quando le porte si stavano chiudendo. Per non restare a terra fece un gran balzo, entrò nell’Arca ma in quel momento la porta si chiuse e gli mozzò la coda. Un’altra storia invece spiega che fu un cane a tagliare, con un morso, la lunga appendice del Manx. Cane e gatto erano nemici anche sull’Arca di Noè e il cane, per dispetto, staccò di netto la coda al micio. Questo, vergognandosi dell’amputazione subita si gettò in mare e a nuoto raggiunse l’isola di Man, da cui poi prese il nome. Ma si dice anche che nel 1801 una nave abbia fatto naufragio proprio davanti a Jurby Point, sulle coste dell’isola di Man, e che un gatto senza coda si sia tuffato in acqua e abbia nuotato fino a riva. Esiste poi una leggenda celta che racconta come la scrofa magica Henwen un giorno si trasformò in un gatto e dal momento che i maiali hanno la coda corta ecco spiegato la ragione del curioso aspetto del Manx. Ma si narra anche che il Manx fosse un gatto pigro e affettuoso durante il giorno ma di notte si trasformasse nel re degli elfi e percorresse i sentieri di campagna su di un carro di fuoco alla ricerca di quegli uomini che bastonano i gatti e vendicare le offese recate ai piccoli felini.