Influenza da suini
L'Organizzazione mondiale della sanita' (Oms) ha alzato il livello di allerta per l'influenza da suini dalla fase tre alla fase quattro, come ha annunciato ieri sera a Ginevra il vice direttore generale dell'organizzazione, Keiji Fukuda, dopo quattro ore di riunione del comitato d'emergenza. In Messico, dove il focolaio si e' manifestato, il numero dei morti e' salito a 152 mentre il virus arriva anche nella Ue, con tre casi accertati: due in Scozia e uno in Spagna. Negli Usa siamo a oltre 40 casi.
CINA: OMS, DIVERSI CASI SOSPETTI - Diverse persone sospettate di essere portatrici del virus dell'influenza da suini sono in osservazione in Cina. Lo ha reso noto Hans Troedsson, rappresentante dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) nel Paese.
PER OMS NESSUN PAESE IMMUNE DA RISCHIO - Nella sua conferenza stampa, il numero due dell'Oms ha detto che ''nessun paese e' immune da rischio'' e che chiudere le frontiere nella speranza di arginare il virus non servirebbe a niente. Fukuda ha spiegato anche che la fase quattro indica ''un significativo aumento'' del livello d'allerta, ma che non significa che una pandemia e' ormai inevitabile. L'Oms a considera prudente per le persone malate di rinviare viaggi all'estero. Per mettere a punto un vaccino, ha poi aggiunto, ci vorranno sei mesi e per produrne in grossi quantitativi occorrera' molto piu' tempo.
MESSICO, BILANCIO MORTI SALE A 152
Il bilancio ''probabile'' e provvisorio dell'epidemia di influenza da suini in Messico sale da 149 a 152 morti. Lo ha annunciato il ministro della Sanita' messicano, Jose' Angel Cordova. Cordova, in una dichiarazione precedente, aveva evocato un possibile rallentamento nel ritmo dei decessi a causa dell'influenza dei suini.
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