I Primi gatti
Somali nascono negli anni Quaranta, da coppie di abissini regolarmente iscritti al Libro Origini, ma è solo alla fine degni anni Sessanta che qualcuno pensa di fissare l'abissino a pelo lungo con il nome di "somalo". I primi a riconoscere questa nuova razza sono gli Stati Uniti: un esemplare viene presentato a un'esposizione felina nel 1965.
Il
Somalo è un gatto di media taglia con struttura muscolosa e proporzioni armoniose. La testa ha forma di cuneo con contorni morbidi e profilo leggermente curvo. Una leggera depressione sul naso sottile è essenziale. Le orecchie appuntite sono grandi, aperte, con ciuffi di pelo sulla punta. Presenta inoltre, corpo piccolo e muscoloso, palpebre scure con evidenti "occhiali" attorno agli occhi, occhi color nocciola, a mandorla, ciuffi tra dita cioccolato scuro, cinque dita sui piedi anteriori, mantello medio-lungo, più corto sulle spalle, coda lunga e affusolata, con punta cioccolato, tipo di pelo; molto morbido, sottile e folto.
La caratteristica più distintiva del gatto Somalo è il pelo caratterizzato dal cosiddetto effetto "ticking": ogni singolo pelo ha un colore base, interrotto da due o tre bande di pigmento più scuro e termina sempre con la punta scura. Il Somalo rappresenta una perfetta combinazione tra aspetto selvatico e indole estremamente affettuosa.
Il
gatto Somalo è molto vivace,intelligente e furbo,sa far rispettare le sue esigenze. Affettuoso e giocherellone,ama molto la compagnia dei bambini. Non resiste al freddo e deve essere protetto d'inverno. E' un abile cacciatore di topi. Alla casa preferisce il giardino, dove può cacciare lucertole e rincorrere farfalle, e non sa resistere alla tentazione di un'improvvisa, velocissima corsa che ha per meta la cima di un albero: quando è lassù, è inutile cercare di farlo scendere, o stare in pensiero per lui, perché sa bene come comportarsi e quando scendere.