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Earth Day 2009: cosa fare per ridurre l'effetto serra PDF Stampa E-mail

terraI principi di questa edizione dell’Earth day 2009 sono, in particolare, la promozione di un futuro a zero emissioni grazie ad un massiccio passaggio alle energie rinnovabili come alternativa ai combustibili fossili. Secondo: l’adozione di una seria cultura di risparmio energetico. Terzo: porre le base per una nuova economia basata sull’energia pulita, in grado di portare a nuovi milioni di posti di lavoro.

In Italia il 22 aprile ci sarà l’anteprima nelle sale di “Earth - La nostra terra”, prodotto della DisneyNature. «Earth» è un inno alla natura con immagine di paesaggi incontaminati e animali ripresi nel loro ambiente naturale. Il settimanale Topolino sarà in edicola con un numero a Impatto Zero.

Cosa fare per ridurre l'effetto serra?

Tutti noi possiamo contribuire a ridurre le emissioni globali di gas serra che risultano dalle attivita` umane. Qui di seguito vengono elencate alcune idee e soluzioni per affrontare tale sfida seguendo 7 strategie basilari:

1- Muoversi in modo piu' sostenibile

Complessivamente le nostre abitudini di trasporto sono responsabili del 21% delle emissioni di gas serra derivanti dalle attivita’ umane. La benzina produce 2.4 kg di CO2 per litro, quindi se una macchina fa circa 8.5 km/litro rilascia circa 0.4 kg di CO2 per km percorso. I voli aerei sono responsabili del 6-10% del problema del riscaldamento globale, anche se non ne parla quasi nessuno. Una soluzione pratica per ciscuno di noi consiste nel fermarsi e capire come viaggiare, come spostarsi, e poi prendere provvedimenti per spostarsi in maniera piu` sostenibile. Potete spostarvi piu` vicino al lavoro o lavorare a casa piu’ spesso? Potete spostarvi in una comunita’ piu’ compatta dove negozi, scuole e svaghi siano piu’ vicini a casa? Cercate di evitare di volare: usate il treno per i viaggi brevi, fate piu’ teleconferenze, fate le vacanze piu’ vicino a casa. Se dovete assolutamente prendere un aereo calcolate le vostre emissioni e mandate dei soldi per comprare “crediti di carbonio” da un’organizzazione come la Climate Partners o la American Forest o la Tree Canada. Se dovete percorrere distanze molto brevi andate a piedi o in bicicletta, per distanze piu’ lunghe usate i mezzi pubblici o usate una macchina insieme, cercando di evitare di viaggiare in auto da soli.

2- Passare ad automobili a basso consumo

E’ stato stimato che nel 2000 c’erano circa 530 milioni di auto nel mondo. Se un auto media fa 10.6 km/litro e viaggia per 16000 km/anno e ogni litro di benzina usato rilascia circa 2.4 kg di CO2, significa che nel corso del 2000 furono emesse nell’atmosfera circa 1.92 miliardi di tonnellate di CO2. I nuovi ibridi benzina/elettrici, come la Prius (Toyota) e la Insight (Honda) raggiungono 21/27.5 km/litro, rilasciando in media meta’ della CO2. Subito dopo questi veicoli ibridi stanno arrivando le auto a celle a combustibile, che bruciano idrogeno emettendo vapore acqueo come gas di scarico. Esse pero’ hanno bisogno di una fonte di energia per funzionare: per ora tale fonte e’ il metanolo, combustibile che comporta alcune emissioni di carbonio, per la seconda generazione sara’ forse possibile utilizzare come combustibile direttamente l’acqua o le alghe.

Cosa puoi fare tu per ridurre l’inquinamento di gas serra derivante dalle automobili?

* Riduci il tuo chilometraggio annuo: usa una bicicletta per percorsi brevi, comincia a condividere l’auto con gli amici, posponi una vacanza in auto finche’ non hai una macchina piu’ efficente.

* Diventa un guidatore attento al clima: tieni le gomme correttamente gonfie, non accelerare a fondo nelle partenze e rallenta avvicinandoti a uno stop.

* Compra una macchina a basso consumo, magari elettrica, evitando i veicoli diesel, che rilasciano un particolato dannoso per l’ambiente.

* Compra crediti di carbonio per immagazzinare o assorbire le tue emissioni. Tali crediti saranno investiti in progetti per la riduzione locale del carbonio.

3- Scegliere elettodomestici a basso consumo

Nei paesi sviluppati si consumano di media 3500 kWh l’anno di elettricita’ per alimentare i vari elettrodomestici, producendo 9.8 ton di CO2 e si usano 1200 litri di gasolio per scaldare la casa, producendo 3.6 ton di CO2, per un totale complessivo di 5.4 ton l’anno. Bisogna cercare di ridurli il piu’ possibile: per ogni kWh di elettricita’ risparmiata la CO2 calera’ di circa 0.7 kg.
In generale se si acquista un elettrodomestico con la certificazione Energy Label (per l’Europa), Energy Star (per gli Stati Uniti) o Energuide (per il Canada) si puo’ rudurre il consumo di molto. Lavatrice: con il modello Energy star si possono ridurre le emissioni da 900 a 450 kWh.
Luci: le lampade alogene sono da evitare in quanto emettono solo il 5% dell’energia come luce ed il resto come calore. Le lampadine fluorescenti compatte evitano che se ne vadano nell’atmosfera 75 kg di CO2 l’anno.
Condizionatori: e’ meglio eliminarli e installare al loro posto ventilatori a soffitto. Se non si vuole eliminare il condizionatore e’ importante tenerlo ben regolato.
Asciugatrice: sarebbe meglio non utilizzarla affatto o in caso acquistare il modello Energy Star che ridurra’ il consumo della meta’
Scaldabagno elettrico: puo’ consumare fino a 1500 kWh l’anno, i nuovi modelli consumano la meta’. Se non vuoi acquistarne uno nuovo, compra un copriscaldabagno isolante, isola i primi 1-2 metri di condutture d’acqua fredda con schiuma isolante a forma di tub, compra un riduttore d’acqua da mettere in testa alla cipolla della doccia e un rubinetto miscelatore, metti un timer allo scaldabagno e abbassa la temperatura sotto i 50 Celsius. La cosa migliore e’ installare un sistema di riscaldamento a energia solare.
Frigorifero: un modello normale europeo consuma 700-900 kWh annui, un modello Energy star 520 kWh anno. E’ opportuno non metterlo al di sotto dei 4.5 C, mettere il congelatore a –18 C e svuotare le serpentine ogni sei mesi.
Lavastoviglie: consumano da 700 a 344 kWh annui. Per risparmiare energia e’ opportuno utilizzarla a carico pieno con il programma a risparmio energetico senza asciugatura.
Anche piccoli aggeggi come radio, sveglia elettrica, stereo possono sprecare fino a 200 kWh di elettricita’ se si tratta di modelli vecchi e poco efficienti.

4- Rendere la propria casa piu’ efficiente

Migliorate l’isolamento di soffitti, muri, soffitte e semiinterrati; sostituite i normali vetri con finestre speciali a doppi vetri o che combinano due o tre invisibili, sottili rivestimenti, che consentono alla luce di passare ma riflettono il calore perche’ sono riempite di gas pesanti: costano 10-15% in piu’ delle normali finestre ma isolano 4-5 volte meglio (al sito www.efficientwindows.org potete trovare un’alternativa completa di finestre in base alla vostra citta’); sigillate ogni fessura, ogni buco e ogni crepa per evitare perdite di energia; installate termostati in ogni stanza; fate una manutenzione regolare della caldaia; usate il GreenFreeze, il frigorifero rispettoso dell’ozono che utilizza come refrigeranti propano e isobutano. Ovviamente tutto questo costa. Il sito Home Energy Saver (http://hes.lbl.gov/) vi aiutera’ a fare un riscontro dei costi.

5- Usare l’energia solare

Installate un sistema di pannelli solari consente di ridurre le emissioni di CO2 e di podurre energia pulita. Il sistema consente di risparmiare fino al 75% di kWh di energia e per ogni kWh risparmiato si evita che 0.5 kg di CO2 finiscano nell’atmosfera: se il vostro riscaldamento risparmia il 50% di 2.000 kWh all’anno si arriva a 0.5 ton di CO2, riducendo il totale di CO2 prodotto da una famiglia a 2 ton circa. L’ostacolo piu’ grande al decollo del solare su scala mondiale e’ il prezzo: nel 1975 i pannelli solari costavano 75 dollari a Watt, oggi costano 5.25 dollari a Watt. Una volta installati, l’energia solare e’ gratis, quindi il modo migliore per comparare i costi e’ nell’arco di 20 anni. Su questa base negli usa il solare costa 17-50 centesimi per kWh, a paragone dei 5-12 centesimi dell’energia elettrica. Non appena l’energia solare decollera’, ogni tetto, ogni finestra e ogni muro diventera’ una fonte potenziale di reddito e di energia, con una produzione fotovoltaica che raggiungera’ dai 500 ai 1.000 GW all’anno.

6 – Acquistare energia verde

Nel 2000 il World Energy Assestment ha stimato che il 27% del mondo gode di venti di classe 3 o ancor piu’ intensi di cui il 4% puo’ essere usato in impianti eolici, dando un totale di 19.000 TWh. Se nel vostro paese/citta’ potete scegliere e firmare un contratto con una societa’ in grado di fornire energia verde, non esitate a farlo, tenendo presente che ora la generazione di elettricita’ e’ responsabile per il 30% dei gas serra e che tutti dobbiamo cercare di agire in modo da ridurre questo dato. Se vivete in uno stato o in una provincia che non consentono alle aziende di energia verde di operare, a causa degli interessi delle grandi industrie del carbone, scrivete agli organi legislativi per stimolarli a cominciare.

7 – Passare a una dieta biologica e vegetariana

I bovini mangiano l’erba o qualunque carboidrato con cui le nutriamo, ed il cibo che inghiottono va ai quattro stomaci. In uno di questi, chiamato rumine, viene spezzato dai batteri, rilasciando come sottoprodotto il metano, che nell’atmosfera lavora come gas serra 23 volte piu’ potente della CO2 su un periodo di 100 anni e 62 volte piu’ potente su un periodo di 20 anni. Inoltre essi producono letame che rilascia a sua volta metano. Si puo’ dire che i bovini rappresentano il 4% del problema dell’impatto del cambiamento climatico globale. Non e’ tutto, il contributo puo’ venire ricercato anche nel disboscamento di foreste per creare pascoli, soprattutto in Sud-Centro America, che provoca un aumento globale di CO2. Per ridurre le emissioni di anidride carbonica e di metano derivanti dall’allevamento del bestiame possiamo cercare di mangiare meno carne e piu’ cibo vegetariano, e mangiare cibo coltivato biologicamente o localmente.

8 – Investire in fondi solari

Il passaggio all’efficienza energetica, all’energia pulita e alla rivoluzione del solare richiedera’ una grande quantita’ di denaro. Tale denaro puo’ provenire dai cossiddetti ‘Investimenti Socalmente Responsabili (SRI)’. Si tratta di fondi istituiti dal 1980 per servire gli interessi di coloro che intendono evitare di investire il proprio denaro in attivita’ dannose per in nostro pianeta e per i suoi abitanti. Nel Nord America ci sono oltre 60 fondi SRI e un investitore su otto vi contribuisce, consentendo di raccogliere complessivamente piu’ di 3.000 dollari di investimenti. Tali fondi contribuiscono allo sviluppo di nuove tecnologie come la produzione di energia verde, accelerando la nascita dell’era solare/idrogeno.
Spostare alcuni dei vostri investimenti su fondi socialmente responsabili e consigliare ad altre persone di fare lo stesso potrebbe auitarci a salvare il nostro pianeta.

9 – Vivere in maniera piu’ sostenibile

Al giorno d’oggi disponiamo di tutti i prodotti immagginabili, ma tutte le nostre cose richiedono energia per essere trattate, lavorate e vendute, e se non sono riciclate producono metano una volta finite in discarica. Piu’ compriamo, piu’ emissioni di CO2 rilasciamo: un americano medio e’ responsabile dell’emissione di 11 tonnellate di CO2 per la lavorazione e per la vendita delle cose che consuma. Bisognerebbe carcare di vivere piu’ semplicemente, riciclando, usando cose vecchie riparate, riducendo gli acqisti e i viaggi, comprando prodotti con la scritta “a emissioni nulle di carbonio” o “sicuri per il clima”, comprando crediti per il carbonio. Si tratta di fondi usati per iniziative come le revisioni energetiche in scuole, ospedali o altri edifici pubblici, o per piantare alberi in grado di assorbire la CO2 da noi emessa.

10 – Creare organizzazioni e iniziative

Oggi stanno nascendo Organizzazioni Non Governative (ONG) che stanno intervenendo dal piano locale a quello globale, contribuendo a migliorare la situazione, condividendo le proprie preoccupazioni e cercando modi di agire. Dar vita a gruppi che sostengano l’energia verde e cercino soluzioni a livello locale al problema del riscaldamento globale puo’ auitarci a combattere l’effetto serra. Creare un gruppo efficace comporta studiare il cambiamento del clima e le sue soluzioni, costruire rapporti con media, uomini politici e uomini d’affari, trovare finanziatori e soci, sostenere nel tempo l’entusiasmo dei membri del gruppo. Come gruppo, e’ importante lavorare sulle vostre priorita’. Piu’ gli obiettivi sono specifici piu’ e’ facile raggiungerli. Ci sono sempre troppi obiettivi da raggiungere, cosi’ scegliete quelli che attraggono di piu’ voi e il vostro gruppo. Anche creare iniziative amiche dell’ambiente puo’ fare molto. Tali iniziative potrebbero avere come obiettivo le scuole che sono spesso parte inegrante del problema in quanto sprecano energia, acqua e risorse, producono rifiuti, fanno poco per incoraggiare gli studenti ad andare a scuola in bici o a piedi, hanno sterili campi da gioco in cemento. Le iniziative potrebbero essere volte a trovare modi alternativi di andare a scuola per i propri studenti, sudiando percorsi migliori o insegnando ai bambini le norme sulla sicurezza stradale per pedoni e ciclisti, a piantare alberi e erba nei giaridini e nei campi da gioco, usando meno luci artificiali e piu’ luce naturale. Oppure potrebbero avere come obiettivo le chiese: congregazioni di fedeli potrebbero intraprendere delle azioni molto specifiche per risparmiare energia, per comprare energia verde, per organizzare campagne sul riscaldamento globale, per fare investimenti socialmente responsabili.

11 – Organizzare delle giornate senza auto

Al giorno d’oggi ci sono troppe automobili in circolazione nelle citta’. A livello mondiale il settore dei trasporti e’ responsabile del 33% di CO2 e le automobili contano per circa l’80% di questo totale. In Europa, citta’ e cittadine di tutto il continente stanno scacciando le auto dai loro centri: si lascia la macchina si margini della citta’ e si va a piedi o in autobus, facendo migliorare di molto la qualita’ dei centri cittadini, rendendoli piu’ vivibili e piu’ piacevoli da visitare. Il Nord America non e’ come l’Europa, i suoi centro-citta’ sono molto meno densi, qundi realizzare questa iniziativa e’ un po’ piu’ difficile. Per ora non ci sono ancora state Domeniche senz’auto in una sola citta’ dell’America, ma dobbiamo tenere presente che le nostre citta’ stanno riscaldando il nostro pianeta, quindi le cose devono cambiare nel prossimo futuro. Noi tutti dobbiamo adoperarci affinche’ cio’ avvenga.

Fonte: www.riscaldamentoglobale.org

 
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