
Dalla California arriva il primo gatto ipoallergenico al mondo. Sei una persona che soffre di allergie agli animali? Ora c’è una soluzione perfetta: il
gatto ipoallergenico.
La variazione al
gene Feld d1 fa si che questi gatti non scatenano nessuna reazione nei soggetti allergici.
Il laboratorio ha precisato che questa variazione è già presente in natura da un gatto ogni 50.000 ma con la selezione questa mutazione è ora stabile in tutti i gatti che sono stati selezionati.
Il costo è di circa 4000 dollari l'uno. I produttori sono sicuri di trovare almeno qualche amante dei gatti milionario tra i 30 milioni di statunitensi allergici ai gatti. Sul sito dicono: “se siete allergici, potete togliere tende, tessuti e tappeti da casa vostra e avere un gatto normale, ma il nostro vi costa meno soldi e meno fatica”.
Mentre la Allerca assicura la completa innocuità dei gatti OGM, gli specialisti in materia non nascono lo scetticismo. Giusto dare compagnia a chi è allergico, ma dalla Albert Einstein School of Medicine di New York, lo studioso di immunologia David Rosenstreich frena gli entusiasmi. “Fel d 1 è la proteina a cui è allergica la maggior parte dei pazienti. Ma ci sono altre sostanze secrete dai felini domestici in grado di scatenare reazioni anafilattiche”. E poi c’è la questione dei cosiddetti “effetti cumulativi”: la quantità minima di allergeni prodotta dai “nuovi” gatti risulta innocua, ma a lungo andare condividere lo stesso tetto e magari lo stesso letto con un micio, può essere un pericolo serio per una persona allergica. “Questa proteina - obietta Gailen D. Marshall dell’Università del Mississippi - è davvero potente, può resistere nell’ambiente anche più di un mese”. Simon Brodie non si preoccupa e non teme nemmeno il parere del Food and Drug Administration, che si è già espresso negativamente sul commercio alimentare di un pesce, il GloFish, modificato geneticamente.